Brevi note cronologiche sull epoca preistorica

Brevi note cronologiche sull epoca preistorica

Brevi note cronologiche sull’epoca preistorica


5 – 6 milioni di anni fa: conquista della “stazione eretta”
5 milioni di anni fa: sembrerebbe che a questa datazione si possa far risalire l’antenato comune agli ominidi e allo scimpanzé, che è il primate genealogicamente più vicino agli ominidi.
3,2 milioni di anni fa: datazione del reperto paleoantropologico denominato “Lucy” [1] in Africa. Reperto denominato scientificamente Australopithecus afarensis. Quando fu scoperto questo reperto suscitò molto scalpore anche tra i non addetti ai lavori poiché fu molto pubblicizzato anche nelle terze pagine dei normali quotidiani: si pensava di trovarsi di fronte alla “prima madre”, Eva, la madre di tutti i viventi, poi la notizia fu ridimensionata e ci si rese conto che Lucy era sì un ominide, ma di specie diversa da quella dell’uomo, in quanto fu escluso per questo tipo di ominide l’utilizzo di utensili.
3 milioni di anni fa: datazione del reperto paleoantropologico denominato Australopithecus robustus.
Da 3 a 1,6 milioni di anni fa risalgono più reperti di un medesimo tipo Australopithecus africanus.
Da 2,5 a 2 milioni di anni fa risalgono i primi reperti di Homo habilis trovati in Tanzania nella gola di Olduvai. Poco più di un metro di altezza, con braccia lunghe così come quelle di “Lucy”, la caratteristica di questo gruppo di ominidi, ritenuti più socievoli degli australopitechi sarebbe che la preda sarebbe stata condivisa e consumata insieme.
2 milioni di anni fa: è databile all’incirca il primo utensile per lavorare. L’uso di utensili non è in assoluto una prerogativa della sola specie umana, ma solo l’uomo è in grado di procedere oltre creando con tale strumento altri strumenti per creare strumenti in un circolo virtuoso.
Poco più di 1 milione di anni fa: a questa data risalgono i primi segni di presenza umana (Homo erectus) noti fuori dall’Africa.
900.000 anni fa: avviene la migrazione degli ominidi dall’Africa all’Asia e poi ancora all’Europa. Dalla specie umana presente in Europa per mezzo milione di anni, prende origine circa 100.000 anni fa la specie Homo neanderthalensis, che si estingue circa 30.000 anni fa dopo l’arrivo in Europa dell’Homo sapiens sapiens, diretto progenitore dell’essere umano moderno.
400.000 anni fa: “scoperta” del fuoco. La prima utilizzazione del fuoco avviene in Cina.[senza fonte] Dapprima si impara a conservare quello provocato dai fulmini, in seguito il fuoco verrà ottenuto con mezzi rudimentali e la conservazione del fuoco talora avrà anche carattere rituale.
100.000 anni fa: Homo sapiens sapiens (essere umano attuale) i cui reperti più antichi sono stati rinvenuti in Sud Africa nelle caverne dette Border Caves (datazione approssimativa 130-74 mila) e nelle caverne della foce del fiume Klasies (datazione approssimativa 115-74 mila).
40-35.000 anni fa: l’Homo sapiens sapiens giunge in Europa, dove già vive l’Homo neanderthalensis.
34-24.000 anni fa: Venere di Willendorf, tra le più antiche espressioni artistiche della scultura.
30.000 anni fa: termina la lunga convivenza tra vari tipi di ominidi. Da questo momento in poi i paleoantropologi hanno rinvenuto solo reperti di Homo sapiens sapiens, unico discendente degli ominidi sopravvissuto.
20.000 anni fa: invenzione dell’arco, dopo l’invenzione della lancia avvenuta diverse migliaia di anni prima, che permette che la caccia grossa possa essere praticata più abitualmente.
16.000 anni fa: in una grotta sotterranea nella Spagna orientale, in provincia di Valencia è stata ritrovata una rappresentazione di una figura umana, forse una donna, che raccoglie il miele da un alveare e lo mette in un cesto stando aggrappata a una scala di corda artisticamente intrecciata.
15.000 anni fa: in una grotta in Francia è stata ritrovata la più antica rappresentazione della danza e del ballo in un graffito che rappresenta uno stregone nell’atto di svolgere una danza rituale.
10.000 a.C.: fine dell’ultima glaciazione.
11.000 – 9.000 anni fa: fondazione di Gerico, considerata la più antica città del mondo.
8.000 a.C.: si stima che la popolazione mondiale nella sua totalità ammonti a circa 10 milioni di individui.
6.000-5000 a.C.: agricoltura. Il passaggio a una economia agricola segna anche il passaggio dal nomadismo al sedentarismo che in seguito con l’avvio dell’urbanizzazione si intensificherà ulteriormente. Con l’agricoltura si ha una maggior necessità di avere figli e anche molti, di conseguenza aumenta e acquista un valore maggiore la fertilità e la figura della donna-madre, più ancora di quanto lo era già nell’epoca basata su un’economia di caccia e raccolta.
3.500 a.C.: invenzione della scrittura. Convenzionalmente si pone termine al racconto della preistoria con questa invenzione e incomincia la storia vera e propria.
3.500 a.C.: inizia l’epoca della metallurgia. La prima “civiltà dei metalli” comincia con l’uso dell’oro a scopi ornamentali e prosegue con l’età del rame, epoca in cui avvengono anche la domesticazione del cavallo e l’invenzione della ruota. Migliorando le tecniche di fusione, l’uomo impara a formare una lega del rame con lo stagno ottenendo così il bronzo, molto più duro ed utile per utensili ed armi. L’età del bronzo dura fino all’inizio dell’età del ferro, circa 1200 a.C.
3.000 a.C.: prime grandi civiltà idrauliche sorte sui grandi fiumi del Nilo e del Tigri-Eufrate. La pianificazione e il controllo delle acque conducono ad uno sviluppo dell’economia agricola. Inizio dell’urbanizzazione e sviluppo delle scienze funzionali all’agricoltura: matematica, geometria, astronomia, ingegneria.
2.200 – 1.200 a.C.: età del bronzo, che dura fino all’inizio dell’età del ferro, circa 1200 a.C.
1.000 a.C.: inizio della protostoria

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