Chi si ispira a Movesi il Vecchierel

Chi si ispira a Movesi il Vecchierel

-ANALISI


-Il sonetto trae spunto da un viaggio che Petrarca compì a Roma nel 1337 e in occasione del quale dovette forzatamente separarsi da Laura, circostanza cui accenna anche nel sonetto che precede questo nella raccolta, Io mi rivolgo indietro a ciascun passo (15): qui il poeta paragona se stesso a un anziano pellegrino che si incammina alla volta della città eterna per ammirare il velo della Veronica, il sudario con impresso il volto di Cristo conservato in S. Pietro, col dire che lui a Roma farà qualcosa di simile cercando le forme del volto di Laura in quello di altre donne. La similitudine è dunque tra Petrarca e il “vecchierel” e non tra Laura e Cristo, se non indirettamente e con un accostamento tra amor sacro ed amor profano che suona vagamente sacrilego e qualifica la passione del poeta per la donna come passionale e terrena, molto lontana dall’amore spiritualizzato degli stilnovisti. Il paragone con il pellegrino è poi per contrasto, in quanto quello è anziano mentre il poeta è ancora giovane (benché già “canuto” come il vecchietto descritto, cosa di cui abbiamo varie testimonianze), quello va a Roma “seguendo ‘l desio” mentre Petrarca è costretto a partire, quello sa che probabilmente non tornerà più mentre l’autore tornerà, e così via.

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