IL CANZONIERE A LA DOLCE OMBRA DE LE BELLE FRONDI PARAFRASI

IL CANZONIERE A LA DOLCE OMBRA DE LE BELLE FRONDI PARAFRASI

A la dolce ombra de le belle frondi

Francesco Petrarca


TESTO

A la dolce ombra de le belle frondi
corsi fuggendo un dispietato lume
che ’n fin qua giù m’ardea dal terzo cielo;
e disgombrava già di neve i poggi
l’aura amorosa che rinova ’l tempo,
e fiorian per le piagge l’erbe e i rami.

Non vide il mondo sí leggiadri rami,
né mosse il vento mai sí verdi frondi,
come a me si mostrâr quel primo tempo;
tal che temendo de l’ardente lume,
non volsi al mio refugio ombra di poggi,
ma de la pianta più gradita in cielo.

Un lauro mi difese allor dal cielo;
onde più volte, vago de’ bei rami,
da po’ son gito per selve e per poggi;
né già mai ritrovai tronco né frondi
tanto onorate dal superno lume,
che non mutasser qualitate e tempo.

Però più fermo ogni or di tempo in tempo,
seguendo ove chiamar m’udia dal cielo,
e scorto d’un soave e chiaro lume,
tornai sempre devoto a i primi rami
e quando a terra son sparte le frondi
e quando il sol fa verdeggiar i poggi.

Selve, sassi, campagne, fiumi, e poggi,
quanto è creato, vince e cangia il tempo;
ond’io cheggio perdóno a queste frondi,
se rivolgendo poi molt’anni il cielo,
fuggir disposi gl’invescati rami
tosto ch’incominciai di veder lume.

Tanto mi piacque prima il dolce lume
ch’i’ passai con diletto assai gran poggi
per poter appressar gli amati rami;
ora la vita breve, e ’l loco, e ’l tempo
mostranmi altro sentier di gire al cielo,
e di far frutto non pur fiore e frondi.

Altr’amor, altre frondi, et altro lume,
altro salir al ciel per altri poggi
cerco, ché n’è ben tempo, et altri rami.


PARAFRASI

Alla dolce ombra dalla bella pianta di alloro [simbolo di Laura] corsi a ripararmi dall’influsso della stella Venere che, dal terzo cielo, diffonde la propria influenza sino quaggiù in terra, spingendo verso le passioni amorose: il piacevole vento primaverile di zeffiro che riporta il bel tempo, nel momento in cui mi innamorai di Laura, già liberava le montagne dalla neve e ovunque tornavano a fiorire erbe e rami.

Il mondo non aveva mai visto rami così belli [le membra di Laura], né il vento aveva mai mosso verdi foglie tanto piacevoli [i giovani splendidi capelli della donna] come quelle che mi si mostrarono nella stagione primaverile. Così avendo paura dell’influsso passionale di Venere non volli nessun’altra difesa che quella costituita dall’alloro, pianta sacra al cielo.

L’alloro mi difese allora dall’influsso del cielo di Venere, per cui, desiderando i suoi bei rami, sono andato a cercarli per boschi e montagne: durante le mie peregrinazioni non ho mai trovato un alloro simile a quello da me amato, capace, per dono divino, di non modificarsi con il passare del tempo.

Perciò ogni giorno che passava sempre più costante in questo amore, seguendo la voce di Dio e guidato dagli occhi di Laura, fui sempre devoto ai rami del mio alloro sia nelle fredde stagioni che in quelle calde.

Il trascorrere del tempo cambia e distrugge boschi, sassi, campagne, fiumi, montagne e ogni cosa creata. Perciò io chiedo perdono al mio alloro se, dopo molti anni, volli fuggire dai suoi rami che mi suscitavano amore appena incominciai a comprendere la mia situazione.

Durante la mia giovinezza mi piacque così tanto la dolce luce degli occhi di Laura che affrontai con piacere ogni difficoltà, pur di avvicinarmi ai rami dell’alloro da me tanto amati. Ora la brevità della vita, il luogo nel quale mi trovo e il particolare momento [probabilmente si fa allusione a Roma e al giubileo del 1350] mi mostrano una diversa strada per salire al cielo e per realizzare opere buone e non soltanto buoni propositi.

Io cerco un amore diverso, indirizzato verso Dio, diverse fronde [probabile allusione alla corona di spine di Gesù], occhi diversi, una strada diversa e un diverso cammino in salita [probabile allusione all’ascesa, da parte di Cristo, del monte Golgota], dato che è ormai il momento, e cerco di rivolgere i miei pensieri verso la contemplazione dei rami della croce.

/ 5
Grazie per aver votato!