INFUSORI

INFUSORI

Si chiamano così perché questi organismi si sviluppano soprattutto negli “infusi” di varie sostanze.Pullulano infatti nelle infusioni di fieno e di erbe. Furono scoperti per la prima volta dall’olandese Leeuwenhoek nelle infusioni artificiali.La loro denominazione latina “Infusoria” venne coniata nel 1764 da Wrisberg per designare questi Protozoi ed in particolare i Ciliati. Sono una classe di protozoi ciliofori, che hanno la caratteristica di presentare delle ciglia durante tutto il loro ciclo vitale. Le ciglia, riunite molto spesso in gruppi detti “membranelle” o “cirri” sono molto simili a delle setole e danno la possibilita all’animale di spostarsi nell’ambiente acquatico nel quale vive. Queste ciglia, creando correnti vorticose nell’acqua, portano al Ciliato le particelle alimentari di cui si nutre. Si nota inoltre la presenza di due nuclei: il micronucleo ed il macronucleo. Quest’ultimo controlla tutti i processi del metabolismo mentre il micronucleo controlla quelli della riproduzione. Il corpo, sempre ben definito, è racchiuso in una sottile cuticola. In essa si possono notare due aperture, il citostoma (che si può grosso modo paragonare alla bocca) ed il citopigio che si può paragonare all’ano. Conosciamo due forme di ciliati:quella marina e quella d’acqua dolce, sessili o natanti liberamente; non conosciamo invece molte specie di ciliati parassiti. Quando gli organi sensoriali individuano una zona ricca di cibo i centri motori che contrallano il movimento del protozoo si spostano in quella direzione; infatti i mionemi producono delle contrazioni che hanno delle funzioni molti simili a quelle dei muscoli. I ciliati di riproducono per via sessuale o asessuale. Nel primo caso i due individui si scambiano materiali nucleari che provengono dai micronuclei. A questo punto il macronucleo degenera ed i micronuclei si dividono più volte ed alcuni degenerano; alla fine rimane un solo micronucleo superstite per ogni individuo. Tale nucleo si scinde di nuovo in due nuclei, uno dei quali agisce come nucleo maschile mobile, l’altro, che è immobile, agisce da nucleo femminile. Il nucleo maschile prende il nome di “nucleo migrante”, mentre quello femminile si chiama “nucleo stazionario”. Avviene quindi lo scambio dei nuclei migranti che si fondono a loro volta con un nucleo stazionario; a questo punto, arricchito il proprio patrimonio genetico gli individui si separano. La riproduzione asessuale comporta la divisione della cellula, soprattutto del nucleo e della cuticola esterna. Forme di riproduzione ulteriore sono l’autogamia e la pedogamia, molto più rara.

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