Parafrasi Finché dei tuoi capelli emulo vano

Parafrasi Finché dei tuoi capelli emulo vano

FONTE:https://archive.forumcommunity.net/?t=59536517


PARAFRASI

Finchè l’oro brunito va splendendo al sole
tentando vanamente di emulare i tuoi capelli,
finché il giglio bianco guarda con disprezzo
la tua fronte bianca in mezzo al piano,
finché gli sguardi, nel cogliere, preferiscono guardare
il tuo labbro più che il primulo garofano,
finché la luce, con un allegro disprezzo,
preferisce splendere il tuo gentile collo più dell’avorio,
godi della tua bocca, dei tuoi capelli, del tuo collo e della tua fronte
prima che, quando in età giovane è stato
oro, garofano, cristallo e giglio,
non solo si trasformi in una pallida viola o argento,
ma che tu, priva di corpo, con questi ti trasformi
in terra, fumo, polvere, ombra, niente.


è un sonetto, cioè una composizione poetica che consta di 14 versi endecasillabi con rima consonante distribuita nel seguente modo ABBA ABBA CDC DCD. Due quartine e due terzine.

Il tema è affine a quello del Carpe Diem.

Il poeta considera la brevità della vita terrena e l’apparenza ingannevole delle cose, e invita la bella donna a desiderata a approfittare della vita finchè la sua gioventù glie lo permette e finchè la morte non glie lo impedisce.

Tuttavia, il trattamento di questo tema si allontana dallo spirito rinascimentale e ha un tono chiaramente barocco per l’enfasi posta nell’aspetto pessimista del tema, il passare del tempo e l’arrivo inevitabile della morte.


FONTE:https://docs.google.com/viewer?url=https%3A%2F%2Fcvc.cervantes.es%2Fliteratura%2Faispi%2Fpdf%2F23%2F23_757.pdf

https://www.scarabocchio.info/parafrasi-finche-dei-tuoi-capelli-emulo-vano/

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