PERSEO CONTRO LA MEDUSA

PERSEO CONTRO LA MEDUSA


Perseo è figlio di Zeus e di Danae, bellissima figlia del re di Argo. Suo nonno decide di sopprimerlo, perché l’oracolo gli ha predetto la morte per mano del nipote. Perciò lo fa mettere in una cassa con la madre e lo fa gettare in mare.

La cassa restò a galla per volere di Zeus e approdò all’isola di Serifo, dove Perseo crebbe alla corte del re. Diventato un giovane forte e bello, fu spedito dal re, Polidette, a uccidere la Medusa, un mostro che pietrificava chi osava guardarlo.
Ma Perseo poteva contare sull’aiuto di Ermes, che gli regalò una roncola e un elmo che rendeva invisibili.
Il dio lo mandò dalle ninfe Graie, che in tre avevano un solo occhio e un solo dente.
“Sapete dove posso trovare la Medusa?”, chiese Perseo.
“Non lo sappiamo, non lo sappiamo”, rispondevano le Graie.
Perseo rubò loro l’unico occhio e l’unico dente, per costringerle a parlare, ma ottenne solo un’informazione: come raggiungere le ninfe dello Stige, che sapevano tutto.
E in effetti Perseo apprese da loro dove trovare la Medusa.
Le ninfe gli diedero anche una bisaccia. “ti sarà molto utile”, gli dissero.
L’eroe ripartì e, mentre procedeva lungo una valle desolata, vedeva qua e là delle statue: erano uomini e animali pietrificati da Medusa.
Quando penetrò nella grotta del mostro, avanzò camminando all’indietro per non fissarlo in volto. Ma come ucciderlo senza vederlo?
in quel momento apparve Atena, la dea amica di Perseo, che gli porse il suo scudo lucente.
Guardandolo nello scudo come in uno specchio, Perseo poteva vedere l’orribile testa di Medusa, che al posto dei capelli aveva serpenti.
L’eroe con un sol colpo di roncola troncò quella testa e la ficcò nella bisaccia.
Dal sangue di Medusa nacque un bellissimo cavallo alato, Pegaso, che subito galoppò via nel cielo.
Intanto le sorelle di Medusa, le terribili Gorgoni, si erano svegliate e ringhiavano contro Perseo, ma l’eroe mise in testa l’elmo di Ermes e, diventato invisibile, se ne andò vittorioso.

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