PETRARCA SONETTO 90 PARAFRASI

PETRARCA SONETTO 90 PARAFRASI


TESTO

Erano i capei d’oro a l’aura sparsi
che ‘n mille dolci nodi gli avolgea,
e l’vago lume oltra misura ardea
di quei begli occhi, ch’or ne son si scarsi;
e ‘l viso di pietosi color’ farsi,
non so se vero o falso, mi parea:
i’ che l’esca amorosa al petto avea,
qual meraviglia se di subito arsi?
Non era l’andar suo cosa mortale,
ma d’angelica forma; et le parole
sonavan altro, che pur voce humana.
Uno spirito celeste, un vivo sole
fu quel ch’i’vidi: et se non fosse or tale,
piagha per allentar d’arco non sana.


PARAFRASI

Erano i capelli biondi mossi al vento
che li avvolgeva in mille dolci riccioli,
e la luce ammaliante dei suoi occhi belli, che ora
è diminuita, splendeva in modo straordinario;

e mi sembrava, non so se fosse realtà o illusione,
che il suo viso si atteggiasse a pietà:
io che ero pronto all’amore,
c’è da meravigliarsi se m’innamorai subito?

Il suo portamento non era cosa mortale,
ma aspetto d’angelo, e le parole
suonavano diversamente da voce umana;

uno spirito celeste, un vivo sole
fu quel che vidi, e anche se ora non fosse tale,
una ferita non si rimargina tendendo di meno l’arco.

 

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