Ulisse Smaschera Achille Travestito

Ulisse Smaschera Achille Travestito


Il ritrovamento di Achille. Ulisse ebbe l’incarico di scoprire il nascondiglio ove Achille viveva travestito da donna in mezzo alle fanciulle. Usando come espediente lo squillo delle trombe di guerra, Ulisse vide il giovane denudare il petto villoso e gettarsi ad afferrare la lancia accostata ad una serie di gioielli ed altri doni femminili. Achille è l’incarnazione dello spirito guerriero. Il suo nome è strettamente connesso a quello di divinità fluviali che abitano le profondità delle acque, come Acheloo e Achele. Unico tra i nobili greci ad essere figlio di una dèa, da Teti fu immerso nel fiume infernale le cui acque avevano il potere di rendere immortali. Calandolo nello Stige sua madre ebbe però la disattenzione di trattenerlo per il tallone, rimasto così la sua parte vulnerabile. Il padre Peleo, invece, consacrò i capelli del figlio al fiume Spercheio che bagnava il loro regno. Questa consacrazione potrebbe servire come spunto per comprendere il gesto in apparenza casuale di Atena che afferra per i capelli il suo protetto, forse gesto rituale appartenente al culto della dea. L’eroe viene talvolta paragonato ad un enorme delfino di fronte al quale i pesci fuggono spaventati a nascondersi negli anfratti, tal altra ad un’aquila nera cacciatrice che è insieme l’uccello più forte e più rapido. L’epiteto che più caratterizza Achille è infatti piè-veloce. E scompare ogni dubbio sulle sue doti da velocista allorché, in agguato al pozzo ove le troiane attingono l’acqua, egli sbuca davanti alle fanciulle e rincorre a piedi il giovane che le scortava a cavallo, fino a raggiungerlo nella fuga e trascinarlo giù dalla groppa.

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