VERGINE BELLA CHE DI SOL VESTITA PARAFRASI DI FRANCESCO PETRARCA

VERGINE BELLA CHE DI SOL VESTITA PARAFRASI DI FRANCESCO PETRARCA

-TESTO DEL Prof. Biagio Carrubba-


1ª strofa
Vergine bella, che sei vestita della sola bellezza,
che sei coronata di stelle, sei piaciuta tanto
a Dio, il quale nascose in te Gesù, la sua luce divina:
l’amore per te mi spinge a invocarti;
dato che non so incominciare senza il tuo aiuto,
e dell’aiuto di Dio, il quale per amore degli uomini
ripose se stesso in te.
Invoco colei che rispose sempre benevolmente
a chi la chiamò con fedeltà.
Vergine, se qualche volta l’estrema miseria
delle cose umane ti ha fatto nascere pietà,
ascolta la mia preghiera,
soccorri la mia vita guerreggiata,
benché io sia un uomo mortale e tu sia la regina del cielo.

2ªstrofa
Vergine saggia, una fra le molte
beate vergini prudenti,
anzi la prima e la più chiara luce:
o salda difesa della gente afflitta
contro i colpi della morte e della Fortuna,
con la quale non solo si sopravvive ma si trionfa;
o piacevole freschezza che mitiga la cieca passione
che arde qui sulla terra tra gli sciocchi:
Vergine, rivolgi i tuoi bei occhi,
che videro le profonde ferite
nel corpo del tuo caro figlio,
a me e al mio incerto stato,
il quale indeciso viene da te per consiglio.

3ª strofa
Vergine pura, integra e perfetta,
madre e figlia del tuo nobile nato Gesù,
che illumini questa vita e abbellisci quella divina
per mezzo tuo Gesù, figlio tuo e figlio di Dio,
o luce sublime di Dio lucente
vieni a salvarci negli ultimi giorni;
Vergine benedetta,
tu sola fosti scelta
fai che il pianto di Eva si trasformi in gioia.
Tu, già coronata nel regno dei cieli,
poiché puoi, fai me degno dell’infinita e
beata grazia di Dio.

4ª strofa
Vergine santa piena di ogni grazia,
tu, che per altissima umiltà sei salita
nel cielo da dove ascolti le mie preghiere,
hai partorito la fonte di pietà, e
il sole di giustizia, il quale libera
il mondo pieno di errori bui e fitti;
hai riunito in te tre parole dolci care:
madre, figlia e sposa:
vergine gloriosa,
sposa di Dio, che ci ha liberato dai nostri peccati e
ha fatto il mondo libero e felice,
prego che tu, vera Beatrice, con le sante ferite
calmi il mio cuore.

5ª strofa
Vergine unica al mondo, senza confronti,
che con le tue bellezze hai fatto innamorare Dio,
della quale né la prima né la seconda fu simile a te;
i tuoi santi pensieri, i tuoi atti pietosi e puri
fecero della tua verginità per quanto fecondata
un vivo tempio e consacrato a Dio.
La mia vita grazie a te può essere gioiosa,
se grazie alle tue preghiere,
o Maria, vergine dolce e pia,
la grazia abbonda nella mia anima,
che fu abbondante di peccato.
Inginocchiato e inchinato con la mente,
prego che tu sia la mia scorta
e che tu raddrizzi la mia tortuosa strada verso la giusta meta.

6ª strofa
Vergine chiara e salda in eterno,
stella luminosa di questo mosso mare,
fidata guida e nocchiero di ogni fedele,
pensa in quale terribile tempesta
io mi trovo solo e senza meta,
e già sento da vicino le ultime grida della morte.
Ma io affido la mia anima,
peccatrice, non lo nego, a te,
Vergine; ma ti prego
che il diavolo non l’abbia vinta e non rida del mio male:
ricordati che il nostro peccare fece incarnare Dio
nel tuo verginale ventre.

7ª strofa
Vergine, quante lagrime ho versato e
quante speranze e quante preghiere inutili ho fatto
solamente per mio danno e per mia pena!
Da quando sono nato sulla riva dell’Arno
attraversando ora questa terra o quell’altra,
la mia vita non è stata altro che affanno.
La bellezza, gli atti e le parole di Laura
hanno riempito la mia anima.
Vergine sacra e divina
non tardare, perché io sono forse all’ultimo anno della mia vita.
I miei giorni più rapidi di saette,
fra miserie e peccati,
se ne sono andati e solo la morte mi aspetta.

8ª strofa
Vergine, Laura è sottoterra, ma mentre viveva
ha posto il mio cuore nel dolore,
e lo teneva nel pianto,
non conosceva uno solo dei miei mali:
e anche se lo avesse saputo, ugualmente
sarebbe accaduto ciò che accadde,
perché ogni desiderio di Laura diverso
da ciò che ella in realtà desiderò
avrebbe procurato a me la dannazione e
a lei tristissima fama.
Ora tu donna del cielo, tu nostra dea,
se è lecito e se conviene chiamarti così,
Vergine di alto sentire,
tu vedi ogni cosa umana: tu fai ciò che Laura
non avrebbe potuto fare e cioè
porre fine al mio dolore:
e ciò sarà la mia salvezza e sarà onore a te.

9ª strofa
Vergine, io ho riposto in te tutta la mia speranza,
che tu possa e voglia aiutarmi nel momento di grande bisogno,
non mi abbandonare proprio ora nel momento estremo.
Non guardare me, ma Dio che si degnò di crearmi;
ma ti muova a salvare un uomo così vile,
non il mio valore, ma l’alta somiglianza di Dio, che è in me.
Medusa e l’amore mio giovanile mi hanno fatto
diventare un uomo di pietra che piange inutili lagrime.
Vergine, tu risolleva il mio cuore triste
con le tue sante e devote lagrime,
cosi che almeno l’ultimo pianto sia divino e puro,
privo di passioni umane,
diverso dal primo, per Laura, che non fu vuoto di insania.

10° strofa.
Vergine buona e nemica di orgoglio,
l’amore della comune umanità ti commuova
ad avere pietà di un uomo umile e pentito.
Se io ho ancora un grande e mirabile
amore per il corpo di Laura,
pensa come possa amare te, che sei una cosa gentile?
Se io risorgo con le tue mani
dal mio stato assai misero e vile,
allora io consacro e purifico
i miei pensieri, il mio ingegno, il mio stile di vita,
il mio parlare e il mio cuore, le mie lagrime e
le mie speranze al tuo nome.
Sorreggimi a passare a miglior vita,
e accogli con piacere i miei nuovi desideri.
Il giorno della mia morte si avvicina,
non può essere troppo lontano,
il tempo corre e vola così velocemente,
Vergine unica e sola,
e il tuo cuore ora richiama la coscienza e la morte.
Raccomandami a tuo figlio Gesù Cristo,
verace uomo e verace Dio,
affinché accolga il mio ultimo spirito in pace.


VERGINE BELLA CHE DI SOL VESTITA

FONTE: https://www.biagiocarrubba.com/parafrasi-della-canzone-dedicata-alla-vergine-bella-sol-vestita-francesco-petrarca/

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