VITA DI FRANCESCO LE MISTICHE NOZZE CON LA POVERTA 55-75

VITA DI FRANCESCO LE MISTICHE NOZZE CON LA POVERTA 55-75


Francesco era ancora molto giovane, quando cominciò a riverberare sulla Terra le
sue benefiche virtù: infatti volle sposare una donna (la Povertà) alla quale nessuno
vuole unirsi, come se fosse la morte, e a causa di essa venne in contrasto con il
padre. Francesco si unì a lei in mistiche nozze, davanti al tribunale episcopale e al
padre, spogliandosi dei beni e vivendo poi con la Povertà che amò sempre di più.
Questa, dopo la crocifissione di Cristo, suo primo marito, era rimasta per più di
millecento anni sola e disprezzata da tutti, e non era servito che Cesare durante la
guerra civile con Pompeo la trovasse sicura e tranquilla in compagnia del pescatore
Amiclàte; non le servì dimostrarsi fedele e fiera, come quando aveva seguito Cristo
sulla croce mentre Maria era rimasta ai piedi di essa. Tommaso precisa a questo
punto che sta parlando di Francesco e di Madonna Povertà, unitisi appunto in
mistiche nozze.


VITA DI FRANCESCO DALLA PREDICAZIONE ALLA MORTE 76-117

La concordia di Francesco e Povertà, il loro amore e il dolce sguardo dell’uno per
l’altra suscitavano pensieri santi e indussero per primo Bernardo di Quintavalle a
unirsi a loro e a seguirli scalzo, con lieta sollecitudine. Il suo esempio fu presto
seguito da Egidio e Silvestro, che andarono dietro allo sposo per amore della sposa
(aderendo all’ideale francescano di povertà); e Francesco fu a capo di quella
famiglia, che ormai portava i fianchi cinti da una corda.
Francesco si recò poi a Roma per illustrare a papa Innocenzo III la sua severa
Regola, e nonostante fosse figlio di un mercante, Pietro Bernardone, non si
vergognò della sua umile condizione e di fronte al pontefice si comportò con modi
regali; il papa diede la prima approvazione all’Ordine. I seguaci aumentarono di
numero, così papa Onorio III diede la seconda approvazione, con cui lo Spirito
Santo coronò il santo volere di Francesco. Egli si recò poi in Terrasanta,
presentandosi davanti al Sultano, ma trovò quelle genti non ancora pronte alla
conversione; tornò in Italia e si ritirò sul monte della Verna, fra Tevere e Arno, dove
ricevette l’ultimo e definitivo sigillo alla Regola (le stigmate), che portò per due
anni.
Quando a Dio piacque di chiamarlo a sé da questa vita, Francesco raccomandò ai
confratelli la sua donna, la Povertà, quindi la sua anima lasciò il corpo ed egli fu
seppellito nudo nella nuda terra, secondo le sue volontà.

/ 5
Grazie per aver votato!